Il Sistema Metabolico Bruni (BMS) è il risultato di oltre 10 anni di studi in nutrizione funzionale, nutrigenetica e cronobiologia.
L'incontro e la sintesi di questi tre importanti settori della nutrizione e della biologia, si fondono in BMS, in maniera estremamente efficace e pratica.
BMS vede la luce nel 2018 grazie alla stretta collaborazione tra il Dott. Bruni, nutrizionista ed il Dott. Renzi, esperto informatico.
Il disturbo affettivo stagionale (SAD), chiamato romanticamente dagli anglosassoni winter blues, è quadro umorale depressivo che si manifesta esclusivamente nel periodo invernale.
I primi studi scientifici sulla SAD associarono immediatamente lo sviluppo di questi sintomi con i cambiamenti della luce e dell’effetto che questi hanno con il cervello (in particolare ipofisi), ma successivamente è stato scoperto che i fattori causali sono molteplici.
Il quadro clinico della SAD è stato definito a metà degli anni 80” da Norman E. Rosenthal e, dopo un iniziale diffidenza della comunità scientifica, la diagnosi ha acquisito progressivamente consenso scientifico e attualmente è inserita ufficialmente nei principali manuali di diagnosi psichiatrica.
La SAD è un quadro depressivo che si sviluppa nei soggetti predisposti in maniera molto variabile: dai casi più lievi, dove si può riscontrare una lieve sintomatologia distimica caratterizzata da insorgenza di note apatiche e asteniche, ai casi più seri con l’aggravamento di un preesistente quadro umorale sino alla depressione maggiore. Ad eccezione dei quadri più intensi, la maggior parte delle persone che soffrono di SAD mostrano un quadro distimico non particolarmente grave, ma ugualmente debilitante.
Il quadro clinico della SAD è solitamente caratterizzato da: difficoltà nello svegliarsi la mattina, nausea, astenia, difficoltà di concentrazione e attenzione, bassa motivazione, ritiro sociale, calo della libido, tendenza a mangiare troppo.
Molti soggetti con un quadro clinico simile a quello sovra descritto, in estate tendono a sviluppare, oltre ai sintomi descritti, ansia elevata e irritabilità, e, al contrario del periodo invernale, soffrire di insonnia e scarso appetito.
Un effetto nocivo indiretto della SAD sull’individuo è l’aumento di peso e la concomitante difficoltà nel recuperare il peso forma, con tutte le conseguenze psicofisiche associate al sovrappeso e all’obesità.
Il primo passo per risolvere la SAD è riconoscerla.
Troppo spesso questo problema viene banalizzato e trattato come pigrizia, svogliatezza, ecc., provocando in chi ne soffre un ulteriore aggravio di stress, legato al senso di colpa e alla confusione dovuta nel non riuscire a risolvere la sintomatologia nonostante gli sforzi profusi.
La SAD è uno dei nemici pubblici numero uno per chi si mette a dieta, poiché il quadro ansioso depressivo intermittente boicotta sistematicamente gli sforzi che il soggetto pone nel seguire un piano alimentare restrittivo e l’attività fisica necessaria. La SAD non boicotta solo la dieta, ma anche gli studi, la carriera, le relazioni interpersonali.
Una volta riconosciuta la SAD, un piano alimentare adeguato e un aiuto psicologico aiutano a passare indenni le ciclicità stagionali del disturbo. Il piano nutrizionale deve aiutare la persona a non prendere peso nel periodo invernale e favorire l’assorbimento dei nutrienti importanti per combattere i sintomi distimici e ansiosi della SAD. Questo piano alimentare non può essere eccessivamente restrittivo, perché il soggetto con SAD a causa del suo problema umorale non sopporta lo stress di una privazione eccesiva.
Al contempo il piano alimentare non può essere rigido e schematico, perché deve potersi adeguarsi al mutamento delle esigenze alimentare che il soggetto con SAD ha durante le variazioni stagionali.
Un intervento psicologico aiuta la persona con SAD a migliorare l’umore, abbassare l’ansia e lo stress associate al disturbo, ritrovare l’equilibrio personale e la continuità di impegno e realizzazione.
Detto questo, risulta chiaro che il metodo integrato BMS di Bruni è chiaramente una risposta elettiva alle problematiche legate alla SAD.
Dott. Yuri Canfora
Scrivi commento (0 Commenti)Chi segue costantemente il Blog del BMS, sa che torno sovente sul tema, sostanzialmente per due motivi, in primis perchè tale fenomeno è in preoccupante espansione ed in secondo luogo perché purtroppo c’è molta confusione sull’argomento.
Nel BMS, non mi stancherò mai di ribadirlo, il percorso nutrizionale, elaborato e cucito attorno alla persona, deve essere sostenibile nel tempo e adeguato a tutte le esigenze biologiche.
Una persona “allergica al Nichel” non è solo allergica al nichel.
Una persona “allergica al Nichel” deve essere valutata nella sua totalità biologica ed emozionale.
Posso dire, senza timore di essere smentito, che nella maggior parte dei casi, questa persona varca la porta del mio studio con una diagnosi di allergia e con un foglio nel quale sono elencati gli alimenti ad alto contenuto di questo allergene.
Lo smarrimento nella maggior parte dei casi è palese: l’allergia al nichel ridotta ad una mera logica di esclusione, niente più.
Siamo certi che sia la strada giusta? Siamo certi che tale approccio non sia sostanzialmente punitivo e denigratorio per la persona stessa? Come mai, ad un certo punto della sua vita, l’individuo inizia a manifestare tale allergia? Possiamo asserire con certezza che sotto questa allergia non si nasconda altro?
E perché questo “altro” non viene, quasi mai, spiegato, indagato e quindi gestito?
Cos’è questo “altro”?
La storia della persona con diagnosi di allergia al nichel, racconta spesso di processi infiammatori aspecifici, infiammazioni dermatologiche, gastriche intestinali e ginecologiche.
Il loro racconto cita sovente, dolori articolari migranti, dolori muscolari ostinati e anomali, strane microcitosi e macrocitosi, stanchezza ingiustificata, alterata sensibilità agli zuccheri, nonchè anomale reattività dermatologiche.
Certamente ogni storia presenta le sue peculiarità e quando ci si spinge ad analizzare il quadro clinico famigliare, spesso, molti dei punti sopra menzionati risultano ridondanti.
Nel BMS indagare in questa direzione ed incrociare tali informazioni con i dati genetici risulta FONDAMENTALE, per comprendere la natura di ogni alterata sensibilità al Nichel.
La nutrigenetica permette di capire con precisione:
- quali sono le alterazioni genetiche che compromettono lo stress-ossidativo.
- quali enzimi deputati all’eliminazione degli scarti cellulari funzionano in maniera ridotta.
- quali sono i fattori di infiammazione cellulare espressi in maniera anomala.
- se la sensibilità agli zuccheri semplici è particolarmente elevata.
Le informazioni così ottenute mettono alla luce i punti deboli del metabolismo cellulare ed in queste falle il BMS agisce in maniera certosina.
Il BMS diventa un’arma potente quando ai dati genetici, somma le preziosissime informazioni derivanti da una anamnesi particolarmente dettagliata.
In questo preciso momento sarà possibile estrapolare un percorso nutrizionale e di integrazione altamente personalizzato.
Stimolare i processi di dettossificazione con Glutatione, Superossidodismutati o Acido Alfa Lipoico? Un massiccio dosaggio di Omega 3 sarà da preferire? Meglio intervenire con Antiossidanti come Astaxantina o Quercetina? A queste scelte sarà preferibile associare un’alimentazione a basso tenore di Nichel o un’alimentazione a basso carico glicemico ma con una quantià di Nichel maggiore? E se invece i processi di detossificazione venissero compromessi da una pessima qualità del sonno?
Nel BMS queste scelte non sono mai casuali, ma fanno parte di una strategia ben precisa affinata da anni ed anni di esperienza e pratica clinica
Scrivi commento (0 Commenti)Nel Sistema Metabolico Bruni (BMS) la funzionalità gastrointestinale ha un ruolo centrale.
Per ottenere uno stato di salute ottimale è indispensabile ripristinare un’adeguata regolarità intestinale ed efficienti processi digestivi.
Se hai intenzione di intraprendere un percorso alimentare con l’obiettivo di normalizzare il peso corporeo, hai una tappa obbligata: pretendere un intestino efficiente!!
Perché questo accanimento terapeutico?!! Perché l’efficienza del tuo sistema immunitario, il corretto assorbimento dei nutrienti, una adeguata produzione di neurotrasmettitori, la riduzione di manifestazioni allergiche, il sovrappeso così come il sottopeso, sono elementi tutti strettamente connessi al grado di salute del tuo intestino.
Non è più possibile oggi accettare di intraprendere un percorso alimentare personalizzato, senza affrontare concretamente tali argomenti: ignorarli vorrebbe dire accontentarsi di risultati effimeri, momentanei, destinati inesorabilmente a naufragare.
Sistematici errori nella gestione delle combinazioni dei cibi, intolleranze alimentari ignorate, stati emotivi particolarmente impattanti, alterazioni della qualità del sonno, variazioni ormonali, sono gli elementi principali che nel BMS vengono minuziosamente indagati. Analizzarli con sistematicità offre l’opportunità di agire in maniera mirata e puntuale, sfoderando le armi più potenti che il nutrizionista possiede nel suo arsenale: gli alimenti.
Gli alimenti come strumento terapeutico, come alleati, come veicolo di corretta informazione tra mondo esterno e sistema immunitario.
Nel BMS entra a questo punto in scena la Nutrigenetica, quella scienza che si occupa di analizzare le variazioni genetiche del DNA umano, in grado di influenzare il metabolismo dei nutrienti.
Perché la Nutrigenetica è così utile per migliorare la salute dell’apparato gastrointestinale?
Perché in grado di svelarci come l’organismo metabolizza specifiche sostanze:
Il Lattosio
Il Nichel
Il Glutine
La Caffeina
La Vitamina D
L’Alcool
Comprendere il destino metabolico di questi nutrienti risulta cruciale per scegliere in maniera efficace gli alimenti e le combinazioni alimentari più utili per ogni individuo.
Risulta lampante come la comprensione di tutti questi dati si rifletta inevitabilmente sull’efficacia del percorso alimentare stesso.
Per affrontare efficacemente, la psoriasi, la sindrome dell’ovaio policistico, l’iperglicemia, il sovrappeso, le dislipidemie, la steatosi epatica e tante altre patologie è imperativo per il BMS pretendere un intestino efficiente!


