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Centro BMS L'Aquila e San Giovanni Rotondo

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Tutti conoscete quel momento di raccolta di dati e informazioni che avviene attraverso una serie di domande e risposte tra terapeuta e paziente.

All’interno di questa raccolta informativa si distinguono solitamente anamnesi personale, familiare, fisiologica e patologica, prossima e remota.

Nel suo complesso, l’anamnesi è una parte essenziale di quel processo che può portare alla diagnosi e, conseguentemente, alla cura

Costituisce anche il primo fondamentale approccio al paziente, alla sua storia e alle sue problematiche. Sottolineo questo aspetto perché è spesso una fase particolarmente sensibile, tanto per il paziente -che è chiamato a evocare ricordi, anche dolorosi, a raccontare errori o trascuratezze, a riferire sintomi o disagi talvolta difficili da raccontare – quanto per il terapeuta, al quale compete non solo formulare le giuste domande ma anche predisporsi a un ascolto molto attento.

L’esame obiettivo del paziente e gli esami strumentali sono le ulteriori tappe del percorso medico verso la diagnosi ma l’anamnesi resta una base imprescindibile di riferimento, una grande bussola di orientamento, una fonte estremamente preziosa di connessioni.

Perché è così importante l’anamnesi?

Perché nelle risposte del paziente sono contenute un’infinità di tracce utilissime, qualche volte addirittura esse contengono già tutte le evidenze necessarie al terapeuta o, almeno, quanto basta perché questi sappia cosa e come indagare oltre.

Da biologo nutrizionista, per predisporre un piano alimentare personalizzato considero indispensabile un’anamnesi molto approfondita. E su questo punto ritengo interessante soffermarmi. Innanzi tutto un’anamnesi approfondita significa e si traduce in un approccio altrettanto approfondito allo stato fisico ed emotivo del paziente. Non solo. Vuol dire approccio complessivo, al paziente. Proprio questo straordinario strumento di conoscenza consente infatti di relazionarsi alla persona. Una persona che non è identificabile con una condizione o un sintomo ma nella sua totalità.

Il BMS, il metodo metabolico Bruni, metodo che ho messo a punto dopo anni di studio e pratica, è la sintesi di nutrizionale funzionale, cronobiologia, nutrigenomica e nutraceutica personalizzata. Cosa implica questo concretamente a proposito di anamnesi? Che devo acquisire conoscenze dettagliate e valutare minuziosamente ogni aspetto. Si tratta infatti di un piano nutrizionale elaborato sulla persona e che quindi non può prescindere dalla sua storia passata e presente.

Sono moltissime le domande che pongo, così come sono moltissimi gli stimoli e i collegamenti che ne derivano. Qualche volta questa modalità può risultare noiosa, vero? Lo è, vi assicuro, solo fin tanto che non se ne coglie spirito, respiro e direzione.

Un intervento efficace di nutrizione funzionale e un lavoro salutare di educazione alimentare non possono contenere in sé solo un responso momentaneo e di breve durata che tamponi un’emergenza, devono offrire soluzioni pratiche durature.

Soluzioni che hanno senso, appunto, solo se personalizzate.

Non ci sono genericamente pazienti obesi o intolleranti o allergici, ci sono persone con una definita e unica situazione metabolica, fisiologica, genetica, clinica.

E, ancora, con aspetti emotivi del tutto peculiari. Non posso pensare neanche a un piano alimentare, se pur corretto e personalizzato, valido tutta la vita: devo al contrario tener conto delle età e delle relative esigenze e variazioni ormonali.

La scelta dei nutrienti, la combinazione e la sequenza alimentare, hanno un forte impatto sulla salute della persona, a 360°.

Quello della anamnesi è un territorio d’elezione per tutto quello che è necessario sviscerare per avviarsi a un percorso alimentare di valido beneficio. Questa è dunque solo la premessa espositiva, come la conduco sarà oggetto di ulteriori disamine.

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Quando 13 anni fa iniziai a proporre la Nutrigenetica nella mia amata città di Teramo, per un soffio non fui accusato anche di stregoneria!!

Oggi nel mondo si parla tanto di Nutrigenetica, Farmacogenetica ed Epigenetica, perché la scienza, alla prova dei fatti, ha vinto sullo scetticismo aprioristico di chi ha come vizio quello di giudicare senza studiare.

La Nutrigenetica fu il punto di partenza di una visione nutrizionale ampia in grado di approcciare la persona nella sua dimensione umana, emotiva e metabolica. La Nutrigenetica venne così supportata dalla Cronobiologia, dalla Nutrizione funzionale, dalla scienza del Microbiota e dall'impiego meticoloso della Nutraceutica. Per essere davvero olistico un sistema deve porre massima attenzione e rispetto verso le componenti emotive ed emozionali della persona. Il dott. K. Grimaldi, genetista ed il dott. Y. Canfora, psicoterapeuta, hanno permesso al Sistema Metabolico Bruni di erigersi a modello di riferimento per migliaia di pazienti che negli anni hanno scelto di adottare il BMS per migliorare il loro stato di salute.

Se la Farmacogenetica permette di intervenire farmacologicamente in maniera mirata, sulla persona affetta da una determinata malattia, la Nutrigenetica offre l'opportunità di intervenire in maniera certosina nei percorsi alimentari individuali, in presenza o in assenza di specifiche patologie.

 

I test Nutrigenetici  possono essere considerati affidabili quando i geni analizzati sono supportati da pubblicazioni scientifiche concordanti.

Ma diamo uno sguardo da vicino al test di nutrigenetica utilizzato maggiormente nel protocollo BMS.

 I geni analizzati consentono di comprendere: 

  • il tuo metabolismo dei lipidi, quindi il comportamento del tuo organismo nei confronti dei differenti tipi di grassi, saturi e polinsaturi, e come ottimizzare il tuo profilo lipidico;
  • il tuo metabolismo dei carboidrati, che ci fa capire come distribuirli nella dieta e qual è il carico glicemico tollerato;
  • il tuo metabolismo dell’Acido Folico, essenziale per calibrare il giusto supporto nutrizionale e nutraceutico, con l’obiettivo di ridurre il rischio di iper-omocisteinemia, difetti del tubo neurale, aborto spontaneo e malattie coronariche;
  • il tuo livello di assorbimento della vitamina D e il metabolismo del collagene tipo I per un supporto nutrizionale e nutraceutico adeguato al fine di ridurre il rischio di osteoporosi e sostenere il sistema immunitario;
  • il tuo metabolismo dell’alcool;
  • il tuo metabolismo della caffeina e le sue interazioni con il metabolismo osseo;
  • i tuoi fattori di infiammazione: la resistenza insulinica, il sistema immunitario, la coagulazione, i fattori di infiammazione sistemici;
  • la tua sensibilità al nichel: considerato che il nichel è uno degli allergeni più comuni, studiare le varianti dei tuoi geni significa capire come il tuo organismo metabolizza questo metallo e se si predispone all’allergia;
  • la tua sensibilità al sale per poter fornire una nutrizione che riduca concretamente il rischio di sviluppare ipertensione arteriosa;
  • la tua predisposizione genetica alla celiachia, fondamentale per modulare la tua dieta e comprendere se il glutine è un elemento di disturbo per l’apparato gastro-intestinale e per il tuo sistema immunitario;
  • la tua intolleranza al lattosio ovvero se il tuo organismo è geneticamente programmato per rendere inefficiente il gene in grado di produrre l'enzima lattasi;
  • l’efficienza dei tuoi processi detossificanti;
  • i meccanismi sottili che regolano il tuo stress ossidativo  in maniera da fornirti adeguate informazioni alimentari per contrastare i danni da radicali liberi;
  • alterazioni sul gene che esprime il recettore per la tiamina (vitamina B1);
  • i geni deputati al controllo del comportamento alimentare e quanto i livelli di stress possono influenzare il tuo comportamento alimentare.

Non sono solo un prezioso patrimonio di dati facilmente acquisibili, rappresentano la nostra realtà sotto la lente di ingrandimento, che spesso ci offre la chiave di accesso al più corretto piano alimentare.

Questo insomma spiega brillantemente la rilevanza che attribuisco alla nutrigenomica come scienza che studia l’interazione dei nutrienti con il nostro genoma e quindi come questi regolano l'espressione genica influendo conseguentemente sul metabolismo e sul nostro stato di salute o di malattia.

L’accento sull’infiammazione cronica e sullo stress ossidativo, poi, è uno dei grandi cardini dell’osservazione e dell’operatività del BMS.

Agire efficacemente sulla nutrizione è infatti essenziale per ridurre l’infiammazione e quindi la possibile insorgenza di patologie anche gravi. Non potrà quindi neanche stupire che l’intestino e la funzionalità gastro-intestinale siano oggetto da parte mia di attenzione speciale, la stessa attenzione speciale peraltro che la scienza vi pone negli ultimi anni.

 

BMS è visione globale, conoscenza di se stessi, conoscenza delle relazioni sottili tra funzione intestinale ed emozioni, aspetti emotivi e risposte metaboliche.

BMS è visione globale, conoscenza dei giusti alimenti, conoscenza degli integratori nutraceutici più efficaci per un determinato profilo genetico.

BMS è visione globale, conoscenza dei rapporti sottili tra stati emotivo e comportamenti alimentari.

BMS è amore per la TUA salute.

 

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«Prevenire è meglio che curare» è un principio indiscutibile, soprattutto in termini di salute.

C’è molta letteratura, scientifica e filosofica, su questo pensiero. La prevenzione è in effetti ciò che può largamente aiutarci a scongiurare malattie, a intervenire prontamente sul disagio, a non trascurare una serie di segnali di malessere ma anche a sentirci meglio. Fare prevenzione significa portare rispetto a noi stessi e alla vita, evitare di incorrere in ciò che può essere debitamente arginato o comunque mantenere una buona forma psico-fisica.

Per quando adottato e ripetuto come un mantra dai sostenitori dell’attenzione al benessere e alla qualità della vita, nella pratica l’idea che prevenire sia meglio che curare è affidata a qualche controllo di routine, a qualche buona abitudine oppure ad evitare quelle che l’informazione ci spiega essere sbagliate o dannose.

Proprio l’informazione è un punto chiave.

L’elenco delle cose che fanno bene o male è genericamente indirizzata a tutti. Magari con molta corrispondenza con la verità, ci mancherebbe, ma sicuramente con una dose di approssimazione e limitatezza che, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, è quasi intollerabile. Non è raro che i suggerimenti portentosi siano addirittura del tutto empirici e debolissimi in efficacia.

Il vero cardine della prevenzione, appunto, è la conoscenza.

Quanti più dati abbiamo e con quanta più sapienza possiamo elaborarli, tanto più possiamo prevenire.

Dopo oltre 10 anni di studi in nutrizione funzionale, nutrigenetica e cronobiologia, mi è chiarissimo quanti e quali elementi possiamo avere a nostra disposizione per una autentica prevenzione: una prevenzione mirata, personalizzata.

Il DNA, la storia di ciascuno e le sue abitudini alimentari, sono un patrimonio dal quale ricavo tutte le preziose informazioni utili al BMS, il Sistema Metabolico Bruni, il modello su misura per ciascun paziente.

Non siamo sotto il totale controllo dei geni, ci sono altri fattori di influenza il più importante dei quali è l’alimentazione. Agire su questa con un percorso nutrizionale adeguato significa lavorare per la salute, significa fare prevenzione, significa compiere passi essenziali per il benessere.

Questi concetti mi sono molto cari. Mi sono molto cari perché costituiscono il pilastro dal quale mi sono mosso alla ricerca, allo studio, all’analisi. Mi sono molto cari perché gli eccezionali risultati offerti negli anni dal BMS sono una nuova frontiera della salute.

Forse è davvero il momento di accendere una luce concreta sulla prevenzione, la prevenzione basata sull’approfondita conoscenza e plasmata sul metabolismo e sulle condizioni cliniche del paziente.

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Ancora qualche informazione...

Ecco alcune delle domande riccorrenti che ti aiuterrano a capire meglio il Sistema Metabolico Bruni (BMS). Se preferisci ricevere informazioni più specifiche invece, puoi scrivere una mail cliccando qui.

F.A.Q.

Il Sistema Metabolico Bruni (BMS) è il risultato di oltre 10 anni di studi in nutrizione funzionale, nutrigenetica e cronobiologia.
L'incontro e la sintesi di questi tre importanti settori della nutrizione e della biologia, si fondono in BMS, in maniera estremamente efficace e pratica.
BMS vede la luce nel 2018 grazie alla stretta collaborazione tra il Dott. Bruni, nutrizionista ed il Dott. Renzi, esperto informatico.

BMS è rivoluzionario nel campo della nutrizione applicata, poiché è in grado di elaborare una moltitudine di parametri clinici e variabili genetiche per tradurli in un percorso di educazione nutrizionale estremamente personalizzato, altamente scientifico efficace e semplice per il paziente.
BMS è l'unico metodo che elabora i seguenti dati per tradurli in un percorso nutrizionale straordinariamente efficace e pratico:

- Parametri clinici
- Parametri genetici
- Potere terapeutico dei singoli alimenti
- Potere terapeutico delle combinazioni alimentari
- Ciclicità nell'assunzione di specifiche categorie alimentari
- Cronobiologia

BMS è in grado di elaborare sequenze nutrizionali settimanali e mensili per controllare al meglio le risposte metaboliche ed ormonali della persona. Sulla base delle informazioni cliniche inserite dall'utente e rispetto ai dati ottenuti dal test genetico-BMS, si elaborano sequenze nutrizionali estremamente personalizzate.

Le combinazioni alimentari proposte in BMS e la loro precisa collocazione temporale permettono un eccellente controllo degli ormoni e dei fattori metabolici che controllano il senso di fame, alcuni esempi, Leptina, Grelina, Insulina, Glucosio, Cortisolo, Melatonina, Serotonina.

BMS elabora il percorso di educazione nutrizionale sulla base delle reali condizioni cliniche del momento.
BMS si adegua continuamente ai cambiamenti metabolici della persona e lo guida attraverso un percorso nutrizionale estremamente dinamico, personalizzato che diventerà nel tempo un vero e proprio modello alimentare personalizzato.

BMS elabora e sintetizza una moltitudine di informazioni che l'utente andrà ad inserire nelle diverse schede conoscitive.
Alcuni esempi: tutte le patologie in atto o pregresse, tipo di lavoro svolto, se sei uno sportivo e che tipo di sport pratichi, se hai intolleranze alimentari o allergie alimentari, qual è la qualità del sonno, come è la tua funzione intestinale, se soffri di disturbi dell'andamento glicemico, in una donna qual è la condizione ormonale e tanti altri dati. Inoltre ovviamente se effettui il test genetico BMS, sarà in grado di elaborare i tuoi dati genetici con la tua condizione clinica.

Il metodo BMS è stato già adottato da migliaia di pazienti, ma solo nel 2018 fa la sua comparsa come servizio on-line. Se vuoi leggere le recensioni dei pazienti e i risultati ottenuti puoi andare nella sezione dedicata cliccando QUI.

Il test genetico BMS elaborato, dal famoso genetista Dott. K.Grimaldi, prende in considerazione i geni che controllano il metabolismo dei carboidrati, dei lipidi, numerosi geni che controllano il metabolismo dei radicali liberi e la riparazione del DNA, i più importanti geni che regolano i processi infiammatori dell'organismo, il metabolismo dell'acido folico, della Vit. D, della sensibilità al sale, della caffeina, il gene che controlla il metabolismo dell'alcool, la sensibilità al nichel, la predisposizione alla celiachia, la metabolizzazione del lattosio e i geni del comportamento alimentare. Un test genetico estremamente completo ad un costo incredibilmente contenuto.

L'analisi genetica viene effettuata in un laboratorio altamente specializzato in analisi genetiche: GENETICLAB.

Assolutamente no. Tutti i test genetici si effettuano una sola volta nella vita in quanto il suo risultato non può mai cambiare nel tempo. Questo è uno dei tanti vantaggi che comporta eseguire il Test Genetico BMS.

Assolutamente no. Puoi tranquillamente iniziare a seguire il metodo BMS con un percorso di educazione alimentare estremamente personalizzato, in seguito quando lo riterrai opportuno, magari sceglierai di effettuare il test del DNA BMS per conoscere le caratteristiche fondamentali ed uniche del tuo metabolismo.